Ciao Italia !

« La lettre de Sète et du Pays de Thau», tramite questa rubrica , permetterà a tutti  i lettori di origine  italiana e a tutti quelli che hanno un attaccamento particolare a questo Paese,  di ritrovare o scoprire le loro radici . Una maniera semplice di accedere alla lingua , alla cultura, alla storia e al patrimonio del Belpaese.

L’obiettivo è anche di allacciare dei contatti più concreti con le città gemellate con Sète e Frontignan :  Cetara e Gaeta.

Gaeta

Ciao Italia (5)

Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello.

Febbraio, malgrado la crisi, è un mese allegro, perché in soli 28 (o 29) giorni  ci sono due eventi importanti : Carnevale e la festa degli innamorati!

Certo sulla bilancia, non peseranno molto rispetto al contesto attuale , ma vediamo un pò di approfittare della leggerezza di questi 2 appuntamenti, cominciado dal Carnevale

Periodo magico di baldoria, durante il quale ci si dimentica dei problemi che la vita ogni giorno propone, dopo alterne vicende di gloria e decadenza, le manifestazioni carnevalesche hanno ripreso con forte vigore. Per un certo aspetto, ed in molti casi, il Carnevale ha permesso di rispolverare tradizioni popolari da lungo tempo dimenticate, per un altro aspetto è il risultato di un sapiente business con importanti ricadute sui comuni che organizzano le varie manifestazioni.
Le radici sono antichissime. Dai festeggiamenti degli Egizi in onore della Dea Iside alle "Grandi Dionisiache" greche in onore del Dio Bacco, fino ai Saturnali dell'epoca romana, in cui venivano sospese le leggi in vigore, il rovesciamento delle norme ha portato alla tradizione di mascherarsi, che dura tutt'oggi ed è il tratto più caratteristico del Carnevale. In molte città d'Italia sfilano carri allegorici con le maschere tradizionali italiane, nate con la Commedia dell'Arte e originarie di varie città: Arlecchino e Brighella vengono da Bergamo, Pantalone e Colombina da Venezia, Pulcinella da Napoli, Ballanzone da Bologna, Gianduia da Torino, Rugantino da Roma, Meneghino da Milano….

Ma dove festeggiare il Carnevale in Italia ?

Abbiamo detto che ci sono svariate manifestazioni , eccovi le più originali e le più conosciute :

Partiamo dalla Valle d'Aosta,  dove a Verrès si svolge uno dei carnevali storici più vecchi in Italia, con serate danzanti e cene al castello (dal 18 al 21 febbraio 2012). Nel vicino Piemonte, a Ivrea il carnevale si contraddistingue soprattutto per la Battaglia delle Arance, vero pezzo forte di questo carnevale (dal 16 al 22 febbraio 2012), un evento spettacolare da non perdere. Spostiamoci nel Veneto, per il carnevale di Venezia, senz’altro il più famoso al mondo. Tra i temi proposti quest'anno segnaliamo : "Ali, Angeli e... altri oggetti volanti": dalla storia di Icaro, ai sogni del volo fino agli Ufo, il bizzarro rapporto dell'uomo con il volo e "La follia": il mondo è una gabbia di matti, ovvero la vita all’incontrario. Passiamo in Emilia Romagna e più precisamente ad Imola dove vanno in scena i "Fantaveicoli", strani mezzi di locomozione che mescolano creatività e tecnica. È il turno della Toscana , dove si celebra il carnevale più atteso dopo quello di Venezia . Il Carnevale di Viareggio è una vera istituzione, preparato con mesi di anticipo , dove sflilano carri allegorici tutti da vedere e ammirare. Scendiamo in Puglia, a Putignano per il carnevale più conosciuto del Sud Italia. Sbarchiamo in Sicilia, ad Acireale dove non saremo sicuramente delusi, visti i carri allegorici illuminati e infiorati che invaderanno le vie della città (4 e 5 febbraio 2012 e dal 15 al 21 febbraio 2012). Cambiamo isola per approdare infine in Sardegna , ad Oristano , dove si tiene la Sartiglia, una splendida manifestazione folcloristica con cavalieri in costume.

Però , dopo tutto questo tragitto ci è venuta fame ! Allora rimbocchiamoci le maniche per preparare le deliziose :


“Fritole Veneziane”

Ingredienti per 4 persone:
12 g di lievito di birra
200 g di farina
40 g di uva passa
40 g di pinoli
40 g di cedrini canditi
ca. 350 g di olio di semi
40 g di zucchero semolato
16 g di zucchero a velo
ca. 0,5 cl di grappa o rum


Preparazione:
Sciogliere in un recipiente concavo il lievito di birra con poca acqua tiepida e lo zucchero; aggiungere la grappa e incorporare la farina aggiungendo l'acqua occorrente. Lavorare bene la pasta, quindi coprirla con un tovagliolo e farla lievitare in un posto caldo. Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporare l'uvetta, i cedrini tritati e i pinoli, infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su carta assorbente, sistemarle su piatto di portata dando la forma di piramide, spolverarle con zucchero a velo e servirle ancora calde.

Passiamo ora al  registro sentimentale!!

14 febbraio : festa degli innamorati istituita dalla Chiesa cattolica per porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Per gli antichi Romani, il mese di febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all'arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita. Fin dal quarto secolo A. C., i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell'amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati. In seguito, un bambino sceglieva a caso alcune coppie che , per un intero anno , avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo si ricominciava da capo con altre coppie !!!

La Chiesa, determinata a mettere fine a questa pratica licenziosa, dopo aver cercato a lungo , trovò un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus e nel 496 D.C annulla questa festa pagana. Inizia così il culto di San Valentino, nato a Terni nell'anno 175 D.C. ,la cui  leggenda narra che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La fama di San Valentino, grazie alle numerose leggende e miracoli che gli sono stati attribuiti, ha superato oceani, montagne e continenti per arrivare in Asia, negli Stati Uniti, in America Latina e in Oceania.

Eppure non esiste nel calendario una ricorrenza tanto discussa come San Valentino: o si ama o si odia. Come solo la partita di calcio la domenica riesce a fare, la festa degli innamorati separa uomini e donne in due schieramenti non comunicanti, perché in generale il gentil sesso ci tiene a questa festività, mentre i maschi un pò meno. I più maligni arrivano ad ipotizzare che la nascita della festa degli innamorati sia stata pilotata dai produttori di cioccolatini e di peluche, vero e proprio tormentone della giornata.Ovviamente la divisione tra uomini e donne non è da prendersi in senso assoluto, perché ci sono molte donne che rifiutano il 14 febbraio come giorno per dare valore al proprio rapporto di coppia attraverso gesti conformati, e perché ci sono alcuni uomini inguaribili romantici che invece la attendono con ansia

Febbraio a Gaeta

Per quest’ elegante cittadina situata ai piedi di un promontorio roccioso, che oggi vive soprattutto di pesca e turismo e le cui abitazioni  conferiscono un aspetto incantevole, il mese di febbraio ricorda la fine del Regno delle Due Sicilie . Fino al 1861, Gaeta riveste un ruolo d’importanza militare nella difesa del Regno delle Due Sicilie. Il 13 febbraio 1861,  l’esercito ancora fedele al re, i cittadini e tutti gli organi di uno Stato ancora riconosciuto dalle diplomazie europee , dopo 102 giorni d’assedio , firmano l’atto finale della guerra di conquista che finalizzerà l’unità italiana.

“Gli Ultimi giorni di Gaeta: L’assedio che condannò l’Italia all’Unità”,  di Gigi Di Fiore, (edizione Rizzoli) si caratterizza per la ricchezza di particolari e di aneddoti. I personaggi , da Francesco II, alla coraggiosa regina Maria Sofia, sorella della più celebre Sissi, dal duca Caracciolo di San Vito, al capitano Ludovico Quandel, passando anche da umili sconosciuti,catturano l’attenzione del lettore . Tutta la storia è accuratamente documentata: più di 1000 i militari napoletani morti, centinaia i civili, venticinque milioni di lire  il costo dell’assedio alla piazzaforte, due milioni di lire i danni agli edifici, alle colture ed alle attività economiche.  Da legggere  come un atto fondamentale della storia d’Italia, per cercare di capire gli errori che accompagnano le grandi svolte storiche.

Buona lettura e al mese prossimo !


Ciao Italia (4)

Anno nuovo , vita nuova ?????!!!!

Dopo la frenesia del periodo natalizio solitamente ci viene un'incredibile energia per l'inizio dell'anno nuovo, come quando si inzia un quaderno con tutte le pagine bianche o si prepara la valigia per un viaggio.

E ci chiediamo, come sarà il nostro 2012 ?

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Ciao Italia (3)

Arriva il mese di dicembre……

ed ecco che nell’aria si sente già l’odore degli alberi natalizi , delle caldarroste, della legna bruciata nel caminetto , e si sente anche già l’odore del buonissimo pandoro e del tradizionale panettone.

Il mese di dicembre è molto probabilmente il periodo dell’anno nel quale convergono maggiormente le tradizioni, con i loro rituali arcaici profondamente radicati nei popoli. Il tema principale è sempre legato alla luce ed alle tenebre, al solstizio d’inverno ed all’eterno passaggio da una condizione all’altra, dalla fine di un ciclo all’inizio di quello nuovo.

Cominciamo così il giro d’Italia delle festività di dicembre:

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Ciao Italia ! (2)

Eccoci di nuovo qui per  continuare a parlarvi dell’Italia e degli italiani !
Ma come raccontare come sono fatti gli italiani, quando nemmeno noi italiani lo comprendiamo fino in fondo ? Come spiegare  in parole semplici come funziona la politica in Italia (partiti,  discussioni e divisioni, ricorrenti crisi di governo…..) e farvi capire perché abbiamo un diffuso senso di sfiducia nei confronti dello Stato e un debole senso di identità nazionale? Come spiegare il fatto che gli italiani fanno sempre meno figli pur dicendosi cattolici, dunque in linea di massima fedeli all’insegnamento della Chiesa che predica contro i metodi di contraccezione e l’aborto? Come spiegare, da un lato, l’attaccamento alla famiglia, e dall’altro l’aumento delle separazioni e dei divorzi? La lista delle domande potrebbe continuare.

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Ciao Italia ! (1)


Cetara è un piccolo centro marinaro della costiera amalfitana che deve  il nome ai “Cetari”, i formidabili cacciatori di tonni, a cui viene dedicata una famosa Sagra a luglio. Tonni ed alici sono protagonisti della cucina di Cetara il cui piatto tipico è rappresentato dagli spaghetti con la colatura d'alici

Gaeta, situata più a Nord, nella provincia di Latina,  è ricca di tradizioni e alcune manifestazioni folcloristiche, che non hanno uguali nei paesi limitrofi, ma soprattutto è la culla della famosissima tiella. La storia di questa pietanza è legata indissolubilmente a Gaeta. Per secolare tradizione la tiella permetteva a contadini e pescatori di avere un pasto completo che si conservasse anche per alcuni giorni. Ancora oggi  la si mangia a quarti, senza l'aiuto delle posate. Attenzione : a Gaeta si dice che non c'è gusto se non la si prende tra le dita !

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